FABRIZIO PLESSI – Il Flusso della ragione, fino al 24 febbraio 2013 al Palazzo della Ragione di Padova

Dopo Bill Viola, che per me rimane un sensei (inteso come maestro sommo) della videoart, arriva Plessi con le sue videoinstallazioni. Ricordo l’eccitazione adolescenziale di quel Waterfire in Piazza San Marco, ed ero grandicello nel 2001, che mi fulminò restando per circa 2 ore, avvolto dai malefici piccioni, imbambolato per tanta potenza espressiva. Si perché Plessi è potente sempre, acqua e fuoco sono i suoi archetipi narrativi di una vita non solo artistica ma di viaggiatore con la “V” maiuscola.

Penso che questo sia uno di quegli eventi da non perdere a Padova, inserito all’interno di RAM 2012 proprio come nodo fondamentale del tema “L’immaginario creativo e i 4 elementi”.

Project of the World, il viaggiare artistico e poetico di Plessi ed il suo ricreare

 

Biografia
Nato a Reggio Emilia nel 1940, veneziano d’adozione, Fabrizio Plessi è uno tra i più noti ed apprezzati artisti italiani contemporanei. La sua ricerca, pur esplorando differenti prassi operative e campi d’applicazione – numerose sono le esperienze dell’artista nell’ambito del cinema, del teatro, del design – ha trovato nella video installazione, spesso declinata in dimensioni monumentali, la forma d’espressione che meglio la identifica.
Già titolare della cattedra di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, nonché dal 1990 al 2000 professore di “Umanizzazione delle tecnologie” e di “Scenografie elettroniche” alla Kunsthochschule für Medien di Colonia, Fabrizio Plessi ha fatto il suo esordio in ambito espositivo nel 1962, proprio nella città lagunare. Da allora, il crescente interesse suscitato dalla sua opera lo ha portato ad esporre sempre più frequentemente oltre i confini nazionali, conducendo le sue installazioni video nei “templi” mondiali dell’arte contemporanea. Il successo conosciuto dall’artista in numerosi Paesi europei ha avuto tra i suoi esiti una grande retrospettiva allestita nel 1982 al Centre Pompidou di Parigi, così come l’invito ad esporre a Documenta 8 di Kassel nel 1987; negli Stati Uniti ha avuto la sua celebrazione nel 1998 con una mostra organizzata al Guggenheim Museum di New York.
Negli ultimi anni, l’opera di Plessi ha fatto il suo ingresso al Parlamento Europeo di Strasburgo, dove è stata esposta nel 2003, mentre il 2011 ha registrato la dodicesima partecipazione dell’artista alla Biennale veneziana, unico protagonista del Padiglione Venezia con l’imponente ciclo titolato Mari Verticali.

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