“Portiamo divertimento usando sempre, però, il cervello” lo sottolinea ancora Riccardo Dal Ferro, al termine dell’entusiasmante serata che ha richiamato a Palazzo Toaldi Capra più di una sessantina di persone.

Esilarante, entusiasmante e sagace. Più che alla presentazione di un libro, ieri sera pareva di essere sul set di un film di Tarantino. Già l’entrata in scena ha più elementi da spartire con il teatro che non con una serata di cultura.

Da una porta secondaria, facendosi spazio tra il folto pubblico presente, entrano quattro loschi figuri che trascinano con sé un uomo legato ed incappucciato, tra ironiche risate e taglienti minacce.

"Portiamo divertimento usando sempre, però, il cervello" lo sottolinea ancora Riccardo Dal Ferro, al termine dell'entusiasmante serata che ha richiamato a Palazzo Toaldi Capra più di una sessantina di persone.

L’identità del rapito viene subito svelata: è Carlo Callegari, autore della “banda dei tre”, accusato dai suoi rapitori di essere in realtà Claudio Bambola, lo sbirro protagonista del romanzo in questione.

Inizia allora un fitto interrogatorio tra il capo della gang e Callegari, atto a dimostrare la vera identità dello scrittore padovano, che, senza risparmiare battute irritanti ai suoi goffi carnefici, delinea la trama del proprio lavoro. A rendere più chiara l’esposizione, contribuiscono le letture di stralci di libro da parte di Eros Zecchini accompagnato dal riff di chitarra di Daniele Roncolato: i personaggi sembrano prendere vita e uscire dalla carta per materializzarsi sul palco, in scene di ordinaria follia della vita notturna padovana.

Il pubblico si diverte, si appassiona alla delirante vicenda di Claudio Bambola, fino a dispiacersi per la cruda fine riservata al protagonista, definitivamente incastrato dai suoi rapitori e per questo condannato a “indossare un bel cappotto di cemento”.

Escono tra gli applausi Riccardo, Marco, Carlo, Eros e Daniele, mentre viene appeso il disegno, realizzato da Marco Pasin nel corso della rappresentazione, della lapide di Carlo Callegari, anzi dell’ormai scoperto Claudio Bambola.

L’iniziativa ha riscosso indubbiamente un gran successo, a giudicare anche dalle copie del libro vendute e dal numero di iscrizioni che Sugarpulp Schio ha raccolto in questa prima uscita ufficiale.

Assolutamente innovativo il modo di avvicinare i giovani alla cultura, attraverso questa rassegna letteraria che dà una ventata di novità alla vita culturale scledense.

Sabato prossimo si replica, sempre a Palazzo Toaldi Capra, sempre alle 18.00 con un ospite d’eccezione: Alfredo Colitto presenterà “La porta del Paradiso”, un appuntamento immancabile da segnare assolutamente nella propria agenda. Siamo sicuri che Sugarpulp non deluderà le aspettative.

Per sapere di più sull’evento “La Porta del Paradiso” clicca qui->

 

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