Noi siamo andati e, come promesso nel mio precedente articolo, abbiamo tifato fino all’ultimo (versione derby da stadio), Carlo Strano non ha vinto ma noi siamo felici ugualmente. Il premio è andato a Costantine K Zatlev con il suo “The Last Gun” e devo dire che sono rimasto particolarmente impressionato. Concetto e costruzione impeccabili per un’installazione di facile apprezzamento ma dalla difficile realizzazione tecnica. Un fucile ad aria compressa, trasformato in flauto meccanico, suona melodie diverse in relazione all’andamento delle vendite di armi nel mondo.

Felici e orgogliosi per la nostra barbabietola, ubriachi sin dalle prime ore per l’annoso problema dei Bacari veneziani, abbiamo retto fino alla fine o quasi. Siamo addirittura riusciti a fare delle foto.

Subito lo spazio dell’Arsenale di Venezia addobbato a festa ci è sembrato spettacolare, luci e tappeti rossi infarcivano, come un tacchino per la festa del ringraziamento, il nutrito parterre.

Uomini e donne ben vestiti e dal calice si Prosecco sguainato, come arma difensiva, vagavano nell’eterna consapevolezza di “ma io so’ io… e voi non siete un ca..o!” Ma noi superiori a tutto questo chiacchiericcio, Carlo lo dimostra nei fatti cantando Justify My Love (Madonna), preparati come guerrieri votati alla morte dall’alto tasso alcolico, abbiamo portato a termine la nostra missione.

Carlo Vanin

Carlo Vanin si prepara all’evento (ore 16, sole)

Ecco un po’ di foto dalla serata, combattuta, estenuante ma spettacolare. Prima di tutto l’opera in concorso di Carlo Strano, poi scatti casuali della concorrenza.

Solaris_#2

L’opera di Carlo Strano (Solaris_#2)

Reportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize LagunaReportage dall'Art Prize Laguna