Sugarpulp nasce dai giovani e ha bisogno dei giovani. Così, nella mattinata di sabato, Sugarpulp Schio è tornato tra i banchi di scuola del Liceo Ginnasio Zanella, dove si sono formati gli stessi fondatori del movimento: Riccardo Dal Ferro e Marco Pasin. L’obiettivo? Far conoscere la realtà dell’associazione – ancora sconosciuta ai più – e le opportunità che essa offre. L’occasione è stata offerta dall’assemblea d’istituto organizzata nel liceo classico e linguistico di Schio. Più di una trentina di studenti hanno partecipato al laboratorio coordinato da Riccardo Dal Ferro coadiuvato da Andrea Andreetta.

Ai ragazzi è stato spiegato cos’è Sugarpulp, come nasce, di cosa si occupa e della rilevanza sempre maggiore che si sta conquistando sul panorama nazionale e internazionale. Scoperto che molti di loro hanno la passione per la scrittura, nei più svariati generi, ma che la scuola e gli amici non sono per loro vera fonte di motivazione, è stato spiegato come l’associazione delle barbabietole possa svolgere questo ruolo al momento scoperto. In particolar modo è stato annunciato in anteprima che in estate verrà attivato a Schio un laboratorio di scrittura creativa, indirizzato proprio agli studenti delle scuole superiori, per stimolarli alla scrittura e dar loro le dritte fondamentali per destreggiarsi nel dedalo del mondo degli scrittori, anzi scriventi – come ha più volte sottolineato Riccardo.

Non sono mancati poi i reading tra l’accurata selezione di opere effettuata da Riccardo che ha (finalmente) portato tra le mura scolastiche autori fondamentali del secondo Novecento come Barker, Palahniuk, McCarthy ed Ellis, sconosciuti ai più. Infine sono stati riservati alcuni minuti alla presentazione di Sotterfugi, il blog che raccogliere i racconti di Riccardo con le illustrazioni di Marco.

A scuola con Sugarpulp

Come ha tenuto a sottolineare Andreetta, Sugarpulp cerca di muoversi su più linguaggi espressivi: ecco allora che sul sito si possono trovare recensioni di libri, fumetti, film, serie tv e quant’altro. Non ci sono limiti e le porte sono aperte a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e di dare il proprio contributo all’associazione. La curiosità tra gli astanti sembra essere stata suscitata a dovere, certo è che questo è stato solo il primo passo mosso da Sugarpulp Schio tra i banchi di scuola, dove non mancherà di tornare a breve.

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