Il XXVI Salone del Libro entra nel vivo e si comincia subito alla grande!

Dopo una giornata interlocutoria oggi il Salone del Libro di Torino entra nel vivo e se il buongiorno si vede dal mattino direi che non ci possiamo proprio lamentare: per prima cosa non piove (anche se so già che non durerà…), ma la cosa più bella è stata vedere una fila chilometrica all’ingresso già alle 9 e mezza.

Tantissimi ragazzi (oggi è la giornata dedicata alle scuole), un pubblico importantissimo non solo perché si tratta di uno zoccolo duro di grandi lettori (le ragazze tra gli 11 e i 14 anni sono le lettrici più forti in Italia), ma anche perché rappresentano il futuro.

C’è da dire che nonostante la crisi il lingotto è riuscito a mettere in piedi una proposta culturale di livello con tanto ospiti, tantissimi eventi, le novità del Salone Off e tanti editori presenti. La crisi si fa sentire, non ci sono dubbi, e si resta un po’ sorpresi nel vedere che quest’anno a Torino non ci sono editori come Baldini e Castoldi Dalai Editore o Panini Comics, che evidentemente hanno fatto scelte di mercato diverse.

Per il resto tante nuove realtà, i soliti big e una valanga di libri tra cui tuffarsi. Gi stand sonno più o meno gli stessi, con i grandi editori che si fanno notare per le dimensioni faraoniche degli spazi occupati anche se, come sempre in questo settore, c’è una scarsa attenzione all’impatto visivo e manca la capacità di spettacolarizzare il prodotto libro.

La vera novità rispetto all’anno scorso è rappresentata dal digitale che inizia ad essere un protagonista vero del Salone e non più una semplice curiosità da esibire come un freak allo zoo (scaricatevi l’app del Salone: è fatta benissimo!). Kobo ha preso il posto di Amazon, ci sono tutti gli altri player digitali italiani con stand importanti e la sezione Book to the future propone una serie di conferenze molto interessanti.

Fumetto molto sottotono a questo Salone e non solo perché manca la Panini: credo che le tante fiere di settore, non ultima Torino Comics che si è tenuta poche settimane fa, abbiano cannibalizzato l’attenzione dei fumettari.

Quest’anno poi c’è tanto Sudamerica, con il Cile che è la nazione ospite e che domina il padiglione 3.

Splendida infine la zona dedicata ai bambini, il bookstock village, la parte più moderna del Salone con tantissimi eventi, colore, un visual d’impatto e tanto, tantissimo divertimento (e non solo per i bambini!).

Il sito ufficiale del Salone

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