GialloNoir – Brividi d’estate, la rassegna letteraria sassarese, prende il via venerdì 30 maggio. Scopriamo insieme il programma completo.

GialloNoir - Brividi d'estate, al via la quinta edizioneTorna anche quest’anno GialloNoir – Brividi d’estate, la rassegna letteraria sarda giunta ormai alla quinta edizione. Si parte venerdì 30 maggio alle 18.30 con Ciro Auriemma che presenterà Padre Nostro, in rappresentanza del collettivo Sabot.

Per l’edizione 2014 di GialloNoir – Brividi d’estate sono stati coinvolti quattro autori sardi che rappresentano di fatto tutta l’isola (da Sassari a Nuoro a Cagliari). Quattro autori che hanno scritto crime fiction noir con prospettive originali, svincolandosi dall’ambientazione territoriale sarda e che in particolare hanno affrontato tre elementi ricorrenti: il tempo, l’identità e le figure paterne.

Stiamo parlando di Ciro Auriemma (per il collettivo Sabot), Gianfranco Cambosu, Gianni Tetti e Roberto Alba. Gli appuntamenti con gli autori saranno sempre alla Libreria Azuni di Sassari. Di seguito il programma completo della rassegna:

Venerdì 30 Maggio – h.18.30: Incontro con Ciro Auriemma (collettivo Sabot) per la presentazione di Padre nostro.

“La terza età gli faceva particolarmente paura. Perché senilità è sinonimo di debolezza. E nel suo mondo l’unico spazio per i deboli era sotto due metri di terra. Per questo motivo la prima missione di un boss è sempre una: mostrarsi forte, imbattibile. Sempre”.

Ciro Auriemma

Ha scritto Perdas de Fogu insieme a Massimo Carlotto e i Sabot, Sette giorni di maestrale (all’interno del libro Donne a perdere), Edizioni E/O. Inoltre, ha scritto con Piergiorgio Pulixi e Massimo Carlotto il racconto L’ultima ruota del carro per Micromega e alcuni racconti per Il Manifesto insieme all’inseparabile socio Renato Troffa.

Padre nostro

Ambientato nel mondo del narcotraffico internazionale, il romanzo ha per protagonista Rafael Velasquez, un ricco imprenditore di Madrid. Ma dietro la facciata di uomo per bene nasconde una doppia vita. E’ lui che, dopo la scomparsa di Pablo Escobar, è diventato il numero uno del Cartello di Medellin. E’ il più grande narcotrafficante della Colombia e, grazie ad una collaborazione con la branca scissionista della camorra napoletana degli spagnoli, rifornisce di cocaina tutti i mercati europei dello spaccio. Dall’altra parte c’è Tania Sagrado. Lei è una poliziotta e, pur di incastrare Velasquez, è pronta a sacrificare qualsiasi cosa. Decide così di rapire il figlio segreto di Velasquez, scatenando una faida violenta che si basa sul sospetto. Ma quali sono i limiti dell’etica, della morale e della legge? Fino a che punto ci si può spingere, pur di fermare un criminale?

Venerdì 6 Giugno – h.18.30: Incontro con Gianfranco Cambosu per la presentazione di La metà del gigante.

“Frammenti d’infanzia riemergono istantanei nella mia mente come valanghe in successione. Mi sembra di muovermi dentro un vecchio sceneggiato televisivo con tanto di moviola. Dunque era tutto lì il senso di certe fotografie”.

Gianfranco Cambosu

Gianfranco Cambosu è nato a Nuoro e insegna lettere in un liceo della provincia. Appassionato di archeologia e di letteratura da sempre, ha pubblicato Menzogna dell’arca (Ennepilibri, finalista del Premio Deledda 2004) e Pentamerone barbaricino (Fratelli Frilli). Si è inoltre occupato di teatro, collaborando alla stesura di testi per una piccola compagnia di Nuoro. Finalista del premio Barney per il romanzo Il cronista era atteso (successivamente pubblicato da Parallelo45), ha poi vinto lo stesso premio con La metà del gigante (Barbera editore).

La metà del gigante

Nella Sassari degli anni Novanta il trentenne Pietro Aglientu, bibliotecario e aspirante scrittore, frequenta il corso di scrittura di Riccardo R. Golia, suo futuro editore, che però tiene i contatti con lui solo tramite lettere, non apparendo mai. Lisa e Barbara, collaboratrici dell’editore, chiedono a Pietro di ripercorrere attraverso le sue storie il proprio passato. Un semplice esercizio scrittorio diventerà così un esercizio di vita, l’esplorazione del suo mondo, a partire da quello oscuro dell’infanzia. A Napoli, in mezzo all’umanità derelitta dei Quartieri Spagnoli, il suo viaggio arriverà al capolinea. Sarà qui, in uno squallido albergo, che avverrà l’incontro unico, rivelatore e sconvolgente con Golia. A quel punto anche i nomi acquisteranno un significato.

Mercoledì 11 Giugno – h.19.00: Reading grafico-musicale da Mette pioggia. Con: Gianni Tetti, Luca Usai e Antonio Lucchi

“Ultimamente fa brutti sogni. Così brutti che ha anche paura di ricordarli. Così brutti che ha paura di abbracciare sua moglie e addormentarsi affianco a lei. Ha paura di abbracciarla e addormentarsi perché ha paura di ucciderla nel sonno”.

Gianni Tetti

Nasce e vive a Sassari. Specializzato in tecniche di narrazione per cinema e tv, ha conseguito un dottorato in Storia e Critica del Cinema. Ha scritto e diretto il documentario Un passo dopo l’altro, è sceneggiatore del lungometraggio SaGràscia (regia di Bonifacio Angius). Suoi racconti sono stati pubblicati su Frigidaire, Il Male, Atti Impuri, Prospektiva e in diverse antologie, tra cui E morirono tutti felici e contenti (Neo Edizioni, 2008). Per Neo Edizioni, nel 2010, ha pubblicato il libro I cani là fuori e, nel 2014, il romanzo Mette Pioggia.

Mette pioggia

Tra Cormac McCarthy e l’Aldo Nove degli esordi, un romanzo che è un vortice avvolgente, inarrestabile, apocalittico. Un vento opprimente spazza le strade di una Sassari trasfigurata. La tv, la radio e i giornali dicono che nessuno ricorda un caldo così. Non piove da mesi, come se Dio stesse aspettando il momento giusto. Un uomo si butta da un ponte, un altro apre il suo bar, un misterioso volontario consegna volantini aggirandosi tra le case di un’intera comunità troppo distratta per comprendere quello che sta accadendo. L’unico è Zanon, che ha scoperto il male, e il male è dentro di noi, non fuori.

Venerdì 13 Giugno – h.18.30: Incontro con Roberto Alba per la presentazione di L’estate di Ulisse Mele.

“Non sapevo che diventare grandi significasse aver paura di crescere ancora”.

Roberto Alba

Originario di Decimomannu (Cagliari), è stato finalista al concorso letterario IoScrittore2011 con il romanzo L’ultima spiaggia delle anime (uscito in ebook per Mauri Spagnol); successivamente, vince il concorso per racconti brevi CartaBianca 2011 con il racconto La grande acqua e il concorso Le immagini raccontano con La collana di corallo rosso. Nel 2012 pubblica con Gremese Editore il giallo storico La spiaggia delle anime e nel 2014, per Piemme, il noir L’estate di Ulisse Mele.

L’estate di Ulisse Mele

Una casa in cima a una collina, nel cuore della Sardegna rurale. È qui che Ulisse vive insieme alla sua famiglia. Ha quasi nove anni e non sopporta la parola che la gente usa per spiegare il suo problema: sordomuto. Lo fa sembrare handicappato, invece lui è solo sordo, capisce tutto benissimo e a scuola è il più bravo. E infatti suo papà non lo prende mai a cinghiate come invece fa con Dede e Betta. Neppure lui però immagina che andare al mare di nascosto in una torrida mattina di luglio possa essere la cosa più sciocca che quei due abbiano mai fatto. Fino a quando il fratello Dede torna a casa da solo, e della sorella Betta non c’è più traccia. Da quel momento la vita di quella famiglia è sconvolta.

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