Dai miti alla Bibbia, l’uomo si è interrogato sul divino. Poi l’arrivo di un Nazzareno e la storia è cambiata per sempre.

Un fulmine squarcia il cielo, mentre il ruggito del tuono invade l’aria. L’uomo ha cominciato così a relazionarsi con il divino, tentando di dare una forma e un nome a chi si cela dietro a questi fenomeni naturali e non solo.

All’inizio erano gli dei, creature dalle sembianze più o meno umane, basti pensare alle divinità egizie o induiste, che scatenavano sulla Terra le loro ire, sottoforma di nubifragi o terremoti.

Il rapporto tra loro e gli esseri umani era di netta sudditanza, basti pensare alle centinaia di leggende provenienti dal mondo classico dove si narrano le tremende sorti di chi aveva tentato di sfidare la loro autorità: Perseo, Aracne, Orfeo e moltissimi altri. Il rivolgersi a loro, per gli antichi, era una vera opera si sottomissione a un potere totalmente assente da vincoli di pietà e affetto.

Fino a quando in Palestina non cominciò a nascere qualcosa di nuovo. Era la prima volta che qualcuno parlava di salvezza, di amare il prossimo e andava nelle case dei ladri anziché in quelle dei dottori!

Era Dio sceso in terra, fatto uomo, ma non per portare in inganno i terrestri come erano soliti fare Ares e Zeus. Il suo scopo era salvare l’umanità intera, parlando di uguaglianza e pace. Per questo Gesù fu crocifisso, umiliato e deriso. La sua colpa era essere diverso da come la maggior parte della gente si immaginava il Signore, ma le sue parole non morirono.

Di bocca in bocca, di gesto in gesto viaggiarono da Gerusalemme a Roma, passando per l’Asia e l’Africa. L’Impero, sempre più schiacciato dal dispotismo dei propri sovrani che governavano ormai von idee totalmente diverse da quelle di equilibrio di Ottaviano Augusto, trovò in questa nuova fede una via in cui credere e sperare.

Chi mai aveva osato dire che servi e patrizi erano sullo stesso livello? Che le donne andavano rispettate e amate? Nessuno, se non quel giudeo morto sulla croce di cui tanto si parlava.

Le storie delle persecuzioni, della conversione di Roma con Costantino fino ai giorni nostri le conosciamo ormai tutti. Del Vangelo si è parlato moltissimo, passi interi sono cambiati nel tempo per colpa di traduzioni non esatte o errori nelle trascrizioni a mano, ma il messaggio di Cristo è arrivato fino ad oggi potente come un tuono.

E se ripensiamo a quanto la religione sia stata punto cardine di conflitti e dispute nel corso della storia, forse bisognerebbe guardare ad oggi e notare che tutt’ora si uccide per religione.

O meglio, lo si fa per imporla agli altri. Ma non era questo quello che volevano gli antichi uomini ammirando la potenza divina della Terra.

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