I Fratelli Marx incontrano Irving Thalberg, un nuovo articolo di Dino del Ciotto per SugarDAILY, il blog di Sugarpulp

Settembre 1934. Seduti al tavolo del Beverly Wilshire Hotel, Harpo, Chico e Groucho Marx non nascondevano un certo nervosismo.

Loro erano i fratelli Marx e in genere non erano abituati ad aspettare ma in questo caso dovevano concedere qualcosa, del resto la persona che stavano aspettando, nonostante la sua giovane età, era considerata da tutti nell’ambiente del cinema un vero e proprio genio.

La guerra lampo dei fratelli Marx l’ultimo film da loro interpretato, era stato uno dei più grandi successi della stagione passata. Tuttavia la Paramount Pictures la loro casa di produzione, si era dichiarata insoddisfatta del risultato, iniziando una disputa sul contratto che li legava a loro e di fatto rendendoli liberi e disoccupati.

1940 Marx Brothers in Go West

D’altra parte non erano gli ultimi arrivati e appena la notizia si era sparsa erano iniziate a piovere lucrose proposte dagli altri Studios.

Cinque anni prima, dopo un clamoroso successo a Broodway con il musical The Cocoanuts, erano sbarcati a Hollywood, infilando cinque successi uno dopo l’altro e diventando in poco tempo star di livello mondiale.

Nel curriculum potevano vantare film come Animal Crakers e Monkey Business eppure quell’invito a pranzo li aveva resi perplessi e insicuri. Era chiaro che Thalberg li voleva alla MGM, e tutti erano convinti che Irving non si sarebbe limitato solo a produrre i loro film, li avrebbe rimodellati.

Questo secondo Groucho era inammissibile perché avrebbe snaturato la loro comicità. Harpo e Chico avevano dovuto insistere non poco per convincerlo a presentarsi all’appuntamento.

L’ingresso di Thalberg nel ristorante fu anticipato da un aumento del brusio. Era secondo molti il più grande produttore di Hollywood, poco più che trentenne era già il vicecapo della Metro Goldwyn Mayer e aveva prodotto film che erano stati dei veri a propri successi planetari come La Grande Parata e Grand Hotel ed ora aveva intenzione di produrre pellicole comiche.

“Vi chiedo scusa se vi ho fatto attendere” disse Thalberg unendo le mani a preghiera.
“Non ti preoccupare Irv” rispose Chico.

Solo Groucho aveva tirato fuori l’orologio e aveva fatto una smorfia.

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Thalberg si sedette. Lui e Chico erano amici e compagni di poker per questo sapeva che non era Chico quello da convincere.

“Mi piacerebbe fare dei film con voi” disse rivolto a Groucho.
“E chi è che non vorrebbe?” rispose Groucho.
“Ma io sto dicendo film veri”.
“Perché Animal Crokers e La guerra lampo dei fratelli Marx non erano film veri?” rispose Groucho stizzito.
“Beh… erano divertenti ma non erano film veri, non parlavano di niente, non avevano una vera e propria trama” disse Thalberg senza paura.

Una delle critiche mosse ai loro film era proprio questa: le loro erano pellicole estremamente comiche ma nessuno ricordava di cosa parlassero.

“Questa è una stronzata, vuoi che i fratelli Marx inizino a far piangere?” chiese Groucho.

Thalberg scoppiò a ridere: “ No… Prendi La guerra lampo, era divertentissimo, ma in un film non servono tutte quelle risate, io voglio fare un film con voi in cui ci siano metà di quelle risate ma una storia vera, scommetto con chiunque che incasserebbe il doppio di La guerra lampo e in più verrebbe ricordato da tutti”.

Arrivarono i piatti e per un po’ nessuno disse più niente. Fu Chico a rompere il silenzio.

“Che ci costa, possiamo provare, la MGM non è l’ultima arrivata e Thalberg… beh Irv è Irv” disse rivolto ai fratelli.

Groucho fece una smorfia, Harpo alzò le sopracciglia.

“Non vi sto chiedendo di diventare attori drammatici” proseguì Thaberg. “Tutto quello che vi sto chiedendo è che una trama diciamo così romantica si intrecci con quella comica in modo più armonico. Qualcosa di più credibile per il pubblico.”
“Dobbiamo cambiare il nostro stile solo per fare da spalla a qualche bellimbusto di Hollywood?” sbuffò Groucho rivoltò questa volta verso Chico.
Non dovrete cambiare il vostro stile ma solo il modo di presentarlo, e non farete da spalla a nessuno, non prendo i fratelli Marx per fargli fare da spalla a qualcuno” rispose a tono Thalberg.

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Chico si voltò verso Harpo.

“Allora?”
“Per me va bene” disse Harpo.

Chico si voltò verso Groucho che aveva scansato il piatto e aveva messo mano a un lungo sigaro.

“E chi li scriverà questi capolavori?” chiese Grucho.
“Solo i migliori” rispose Thalberg.

Groucho parve mollare un po’.

“Ok, perché non concederci alla MGM? ” disse a denti stretti.

Thalberg fece un sorriso. Sapeva che raggiunto un approvazione di massima adesso bisognava parlare dei compensi.

“Ragazzi, non ho potuto fare a meno di notare l’assenza di Zeppo” disse Irving non perdendo il sorriso sulle labbra.

Zeppo era il quarto fratello Marx ma da un po’ aveva abbandonato la recitazione.

“Non era contento quando recitava” rispose Groucho.
“Ha deciso di diventare un’agente” disse Harpo.
“ Meglio anche per noi della Mgm allora” disse Thalberg.
“In che senso?” chiese Harpo.
“Rimasti in tre non avrete ancora intenzione di essere pagati come quando eravate in quattro?” chiese Thalberg sorridendo sotto i baffi.

Groucho scoppiò a ridere, tutti lo guardarono.

“Non diciamo sciocchezze, senza Zeppo valiamo il doppio!”

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