Cucciolo d’uomo, il romanzo della svolta per Mila Zago, un articolo di Danilo Villani per SugarDAILY, il blog di Sugarpulp

CUCCIOLO-DUOMO-LA-PROMESSA-DI-MILA-sugarpulpSi può parlare di serie visto che Mila Zago, supersexy eroina creata da Matteo Strukul, effervescente scrittore padovano, è arrivata alla sua terza avventura o, se preferite, missione.

Strukul, le cui opere sono piene di riferimenti e citazioni letterarie e cinematografiche, non si nega anche questa volta il piacere, e porge omaggio a Ian Fleming presentandoci il capo dell’agenzia a cui Mila fa riferimento, Joch Unterberger, come un M del nuovo millennio e l’armiera Kate nei panni di Q, il dispensatore di gadgets incredibili.

Il romanzo entra subito nel vivo toccando un argomento attuale come il traffico di esseri umani focalizzando il plot sullo specifico dei minori che, purtroppo tendiamo a rimuovere dalle nostre menti tale è l’aberrazione che da esso deriva.

Mila dovrà scortare un bambino nero, dopo averlo liberato dalla prigionia dei suoi connazionali nigeriani, fino a Berlino ove costituirà una prova vivente in un tribunale.

Naturalmente nulla è scontato in quanto nella trama si annidano tradimenti, agguati e dubbi.

Ed è appunto il dubbio di Mila il grande protagonista del romanzo. Mai la nostra guerriera ha così riflettuto sulla propria esistenza, sulle proprie azioni, sulle sue origini.

Matteo ci offre un quadro nuovo, e qui gliene rendiamo merito, su come coniugare pulp ed introspezione, gore e intimismo.

È una Mila nuova quella che ci si presenta, una Mila tormentata, una Mila lacerata ma grazie al bambino troverà una luce, una speranza e, finalmente, la voglia di lasciar scorrere lacrime di gioia e commozione.

Un po’ meno Beatrix Kiddo, molto più Gloria Swenson.

L’autore crede, e giustamente, in certi valori: la lealtà, il rispetto e soprattutto l’amicizia. Ne è prova, oltre allo stuolo di ringraziamenti finali, l’omaggio ad un suo amico scrittore tramite un nano con una camicia a quadri in un locale del padovano.

Gran bel pensiero.

Ennesimo colpo gobbo della collana Sabot/Age, molti generi, molti contenuti.