La Saga di The Withcher, Parte II. Continua il viaggio di Daniele Cutali nell’affascinante mondo dello strigo Geralt di Rivia

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CD Projekt RED capitalizza lo strepitoso successo ottenuto nel 2007 con il primo gioco The Witcher dedicato allo strigo Geralt di Rivia, cacciatore di mostri a pagamento nato dalla mente geniale dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski.

Abbandona la licenza del motore grafico Aurora, un po’ datato, e si getta nel mare nostrum della programmazione in proprio, partendo da zero con un nuovo gioco che farà da seguito al primo e da propellente per un trilogia, come nei più classici dei crismi fantasy.

La software house polacca si allarga, diventa al pari delle grandi case americane e, tramite una politica di trasparenza, passione e assenza di DRM acquista la fiducia più stretta dei giocatori, e quindi del mercato. Insomma, CD Projekt RED si mette a lavorare ancora più duramente e ci da dentro.

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Internamente agli studi polacchi viene sviluppato il RED Engine, motore grafico open world totalmente nuovo, nel quale si può esplorare in lungo e in largo la mappa di gioco senza interruzioni, caricamenti o filmati d’intermezzo.

Nel maggio 2011 sugli scaffali dei negozi di videogames arriva per PC The Witcher 2: Assassins of Kings, attesissimo seguito del primo gioco, che balza subito ai primi posti di tutte le classifiche mondiali.

Il RED Engine spinge all’estremo i processori e le schede grafiche del periodo, diventando termine di paragone.

Il mondo in cui si muove Geralt di Rivia è ancora più vivo e con uno spessore senza precedenti. Durante l’esplorazione degli ambienti, l’avanzare nelle main quest (perché sono più di una, a seconda delle scelte effettuate dal giocatore come vivido esempio di trama non lineare) e il portare a termine le centinaia di missioni secondarie, il regno di Temeria è lì sotto i nostri occhi come ce lo siamo immaginati e, molto probabile, come se lo è immaginato anche Andrzej Sapkowski.

Nel frattempo l’Editrice Nord prosegue con successo nella pubblicazione delle opere dello scrittore polacco e fa uscire, a cavallo della release del gioco, la seconda raccolta di racconti intitolata La Spada del Destino.

Ormai per lo strigo Geralt di Rivia la strada è spianata sia nel media videoludico, quello con maggior volume di vendita e che ha fatto conoscere l’universo creato da Sapkowski al grande pubblico, che in quello narrativo, alla base del personaggio e di tutto quello che gli gira intorno.

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La complessa trama del gioco, invece, prosegue nel ricostruire la memoria di Geralt, perduta durante l’inseguimento degli spiriti della Caccia Selvaggia.

In The Witcher, Geralt aveva salvato Foltest da un attentato ma il Re qui viene invece ucciso e Geralt stesso pare implicato nell’omicidio, nonostante non si ricordi nulla. Per riscattare la propria innocenza, fugge di prigione e con l’aiuto della maga dai capelli rossi Triss Merigold e del nano Zoltan, si mette sulle tracce degli elfi Scoia’tael.

Scopre l’identità dell’assassino, un witcher rinnegato che ha utilizzato tutto e tutti per i propri scopi personali, i quali coincidono con quelli dell’Impero di Nilfgaard a sud. L’unica ragione è quella di far scoppiare una guerra tra i Regni del Nord in modo che Nilfgaard riesca infine a conquistare tutto il mondo conosciuto.

Tutto il gioco viene narrato dal punto di vista del bardo amico e compagno d’avventure di Geralt, qui chiamato con il suo nome originale Dandelion mentre nei romanzi è Ranuncolo.

Successo globale e strepitoso anche per The Witcher 2: Assassins of Kings e, mentre la CD Projekt RED fa annunci che fanno balzare sulla sedia gli appassionati, come quello in cui rivela la lavorazione del videogame di ruolo basato su Cyberpunk 2020, sogno bagnato di tantissimi che vi hanno giocato su carta, lavora in gran segreto sul capitolo finale della trilogia.

L’Editrice Nord, nel frattempo, sforna gli altri lavori di Sapkowski e non fa raffreddare il ferro sull’incudine. Il 2012, 2013 e 2014 vede l’uscita in ordine cronologico della saga di romanzi veri e propri: Il Sangue Degli Elfi, Il Tempo Della Guerra e Il Battesimo Del Fuoco.

Il 2015 è invece l’anno fatidico dell’ultimo gioco.

Continua…