Chronicae 2016, il bilancio di Matteo Strukul dopo il fine settimana in attesa della grande chiusura di mercoledì con Antonio Pennacchi.

Non è ancora finita ma possiamo già dire che è stata una grande, straordinaria, formidabile seconda edizione di Chronicae, Festival Internazionale del Romanzo Storico di Piove di Sacco!

“L’italia riparte da Piove” ha detto Paolo Mieli, cui va il nostro ringraziamento più sincero per un elogio che ha il sapore dell’investitura. Sì perché dopo le lodi del Presidente di Rcs libri, storico di assoluta fama, un festival deve e può fare di più.

Lo sanno perfettamente Davide Gianella, amico e sindaco della città, che ha creduto con forza in Chronicae 2016 e che continua a farlo e l’assessore, la magnifica Paola Ranzato: entrambi hanno dato ali ai nostri sogni, mettendoci volto e anima e tutto il resto, tutto quello che serve, plasmando Piove di Sacco in città per la cultura. Chapeau!

Tanti protagonisti

Ma il Festival del Romanzo Storico non sarebbe stato lo stesso senza un altro dei suoi grandi protagonisti e padri nobili, Tim Willocks, fra i massimi intellettuali del nostro tempo e grande giocatore di scacchi… a proposito stiamo pensando di istituire La Partita di Tim un evento annuale che potrebbe tenersi a Chronicae e che consentirebbe al Maestro di giocare una partita simultanea contro avversari preselezionati… vedremo.

Immenso Edoardo Rialti, critico letterario del Foglio, interprete, traduttore, compagno d’armi, l’uomo ovunque, davvero, grazie amico mio per la tua grande generosità e straordinaria sensibilità e intelligenza: il livello degli incontri è stato altissimo per merito di quella tua gestione affascinante e sempre vivace e pronta.

Grazie a Patrizia Debicke Van der Noot, Carla Maria Russo e Daniela Piazzaper aver interpretato in modo magnifico uno dei più bei panel letterari visti negli ultimi anni, vi aspettiamo presto ancora! E poi viva Marcello Simoni, amico straordinario e romanziere strepitoso e grazie a Carlo A. Martigli, Alvaro Gradella e Andrea Maggi.

Emanuele Cabrini e Luca Traini ci hanno mostrato che una nuova lettura del videogioco oggi è possibile e doverosa, stupendo! Luca Pantanetti e Riccardo Giuliani di Limana Umanita edizioni hanno portato il mondo vittoriano di Brass Age al pubblico, sparandosi un Fermo-Padova A/R in giornata: eroi!

Meravigliosa la cena di gala di sabato sera (ma anche i pranzi e tutte le altre cene), ammannita da Carmine della taverna-gourmet DOC di Piove di Sacco cui va il nostro plauso.

Arrivare poi di fronte al teatro e trovarvi domenica mattina un accampamento medievale è un piacere che non ha prezzo. La Compagnia della Torlonga ha fatto un lavoro incredibile… E questo è solo l’inizio.

Grazie infinite e un gigantesco abbraccio anche al CTG per una cena in stile ebraico, semplicemente indimenticabile: a loro spettava di aprire le danze giovedì sera, oltre a curare le visite alla Torre Carrarese, e lo hanno fatto nel migliore dei modi.

Benedetto Giovanni Roselli è stato grande protagonista con le ragazze e i ragazzi del Liceo Einstein e una mostra dedicata alla Art of Modern Rock Posters semplicemente unica: ti vogliamo anche ala Sugarpulp Convention!

Grazie a Eleonora Forno: per aver preparato domande bellissime, nonostante l’influenza che ti attanagliava!

Orgogliosi del nostro super staff

Grazie infine a tutta la squadra Sugarpulp che quest’anno, oltretutto, si è allargata: fra tutti cito almeno Matteo Bernardi e il suo concorso fotografico per gli Igers, che ha spiegato a Tim Willocks la storia degli arcieri inglesi a Azincourt, e poi Piero Maggioni che ha debuttato da par suo nell’organizzazione del Festival, e al nostro super driver Carlo Odorizzi. Splendido anche, e fondamentale, l’apporto di Annalisa Riva e delle giovani promesse Anna e Safa del Liceo Einstein di Piove di Sacco: vi aspettiamo a Padova e Fratta il 22, 23 e 24 settembre!

Hey… ci vediamo mercoledì 20 aprile al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco: per chiudere alla grande Chronicae 2016 con Antonio Pennacchi!